Turismo slow nel nostro territorio, un nuovo percorso: la Via della lana e della seta, grazie Vito Paticchia!

Da Il Resto del Carlino: la presentazione ufficiale della guida del percorso.

Da La Repubblica:

“…Chi volesse accertarsene potrà partecipare a questo trekking inaugurale. Chi parte da Bologna (da piazza Maggiore) affronterà il 21 giugno una tappa che attraverso la chiusa di Casalecchio giungerà a Sasso Marconi. L’indomani si farà tappa attraverso i luoghi dell’eccidio di Monte Sole e le terre morandiane, con la visita ai Fienili del Campiaro e a Casa Morandi. Chi parte da Prato (piazza Duomo) il 21 giugno visiterà il Cavalciotto e giungerà alle Fornaci di Vaiano. Il 22 giugno attraverso Montecuccoli giungerà a Vernio. I due gruppi, come si diceva, si incontreranno il 23 giugno, intorno alle 17.30, a Castiglione dei Pepoli, dove è in programma un’intensa serata fatta di musica (con la Classica orchestra afrobeat), cibo (con street food del territorio e le leccornie degli chef Lucia Antonelli e Tommaso Gei) e arte (con una mostra collettiva). Ma l’elemento centrale della serata saranno i racconti di viaggio di chi ha percorso l’antica via dei mercanti che unisce due città che si stringono attorno ai crinali dell’Appennino. Chi è interessato a partecipare a una o più tappe può consultare il sito della Via o quello di Appennino slow.”

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Il Mangirò 2018 arriva!

Ed ecco a voi le tappe del Mangirò di quest’anno! Avete prenotato?

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Gli appuntamenti a Monghidoro 9 e 10 giugno 2018

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Spettacolo a Monghidoro – foto a cura di A. Meteogamba Gamberini e C. Albertazzi

C’è magia. C’è bellezza. Vi aspettiamo a Monghidoro anche in inverno.

Magnifico.

Notte in paese

Armaciotto imbiancato

 

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Benvenuti a Monghidoro di Alessandro Meteogamba Gamberini

(Febbraio 2018 a Monghidoro)

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La neve in febbraio all’Antica Frontiera

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A Bologna – Inaugurata la Quadreria delle antiche Opere Pie

bb-la-quadreriaDa radioemiliaromagna.it “Vi segnaliamo un evento che ha rilevanza per la storia culturale della città di Bologna, ma che anche delinea l’intreccio che esiste tra vita sociale e le vicende del patrimonio artistico del nostro Paese. Un tessuto creato dalla generosità pubblica e privata e da quella pietas che ha salvaguardato l’esistenza di persone che, diversamente, non avrebbero avuto riferimenti e garanzie per la loro vita. Mi riferisco alle Opere Pie.

Ad un segmento di questa storia fa capo la Quadreria a Palazzo Rossi Poggi Marsili in via Marsala 7, inaugurata negli scorsi giorni. Non parliamo di una mostra temporanea, ma dell’esposizione permanente di una scelta di dipinti appartenenti al vasto patrimonio delle antiche Opere Pie bolognesi, oggi riunite nella Azienda pubblica di Servizi alla Persona ASP Città di Bologna.

Dunque un nuovo spazio museale sarà a disposizione del pubblico nella galleria curata da Marco Riccòmini. Sono esposte circa cinquanta tra tavole e tele di maestri prevalentemente bolognesi, dal Cinquecento al Settecento. Opere che recuperano un dialogo negato per lungo tempo essendo rimaste diciamo così nascoste, perché disseminate in vari depositi, spesso note solo agli addetti ai lavori.

Si tratta di un patrimonio pervenuto attraverso il tempo, dai lasciti avuti e di cui hanno beneficiato le tre maggiori ASP di Bologna. Anche il palazzo che ospita la Quadreria è frutto di una donazione avvenuta nel 1716: si tratta del palazzo di città della famiglia Rossi Poggi Marsili, il cui capostipite fu Amministratore dell’Opera Pia dei Poveri Vergognosi.

Alle pareti delle otto sale apprezzerete opere di artisti noti e meno noti. Spicca la “Stanza del Gandolfi”, con ben sette tele di Ubaldo Gandolfi, commissionate dal marchese Gregorio Filippo Maria Casali Bentivoglio Paleotti, tra il 1768 e il 1776, da questi donate alla Confraternita del Baraccano, ora riunite per la prima volta tutte sotto lo stesso tetto. Un’operazione importante che ha richiesto tempo e competenze nell’ambito della storia dell’arte e del restauro. Ma che raccontano anche un’altra fondamentale storia della comunità cittadina che parla di solidarietà, di accoglienza e integrazione e questa è la missione dell’ASP.

Grazie alla collaborazione con il FAI – Fondo Ambiente Italiano – Presidenza Regionale Emilia Romagna, ospitato all’interno del palazzo di via Marsala, sarà possibile visitare la Quadreria accompagnati dai volontari FAI.
E vogliamo ricordare che la Quadreria è inserita nel circuito della Card Musei Metropolitani di Bologna. Gli orari di apertura sono i seguenti: Martedì – Venerdì 15:30 – 19; Sabato 10 – 19; tel. 051 279611″

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