A Bologna – Inaugurata la Quadreria delle antiche Opere Pie

bb-la-quadreriaDa radioemiliaromagna.it “Vi segnaliamo un evento che ha rilevanza per la storia culturale della città di Bologna, ma che anche delinea l’intreccio che esiste tra vita sociale e le vicende del patrimonio artistico del nostro Paese. Un tessuto creato dalla generosità pubblica e privata e da quella pietas che ha salvaguardato l’esistenza di persone che, diversamente, non avrebbero avuto riferimenti e garanzie per la loro vita. Mi riferisco alle Opere Pie.

Ad un segmento di questa storia fa capo la Quadreria a Palazzo Rossi Poggi Marsili in via Marsala 7, inaugurata negli scorsi giorni. Non parliamo di una mostra temporanea, ma dell’esposizione permanente di una scelta di dipinti appartenenti al vasto patrimonio delle antiche Opere Pie bolognesi, oggi riunite nella Azienda pubblica di Servizi alla Persona ASP Città di Bologna.

Dunque un nuovo spazio museale sarà a disposizione del pubblico nella galleria curata da Marco Riccòmini. Sono esposte circa cinquanta tra tavole e tele di maestri prevalentemente bolognesi, dal Cinquecento al Settecento. Opere che recuperano un dialogo negato per lungo tempo essendo rimaste diciamo così nascoste, perché disseminate in vari depositi, spesso note solo agli addetti ai lavori.

Si tratta di un patrimonio pervenuto attraverso il tempo, dai lasciti avuti e di cui hanno beneficiato le tre maggiori ASP di Bologna. Anche il palazzo che ospita la Quadreria è frutto di una donazione avvenuta nel 1716: si tratta del palazzo di città della famiglia Rossi Poggi Marsili, il cui capostipite fu Amministratore dell’Opera Pia dei Poveri Vergognosi.

Alle pareti delle otto sale apprezzerete opere di artisti noti e meno noti. Spicca la “Stanza del Gandolfi”, con ben sette tele di Ubaldo Gandolfi, commissionate dal marchese Gregorio Filippo Maria Casali Bentivoglio Paleotti, tra il 1768 e il 1776, da questi donate alla Confraternita del Baraccano, ora riunite per la prima volta tutte sotto lo stesso tetto. Un’operazione importante che ha richiesto tempo e competenze nell’ambito della storia dell’arte e del restauro. Ma che raccontano anche un’altra fondamentale storia della comunità cittadina che parla di solidarietà, di accoglienza e integrazione e questa è la missione dell’ASP.

Grazie alla collaborazione con il FAI – Fondo Ambiente Italiano – Presidenza Regionale Emilia Romagna, ospitato all’interno del palazzo di via Marsala, sarà possibile visitare la Quadreria accompagnati dai volontari FAI.
E vogliamo ricordare che la Quadreria è inserita nel circuito della Card Musei Metropolitani di Bologna. Gli orari di apertura sono i seguenti: Martedì – Venerdì 15:30 – 19; Sabato 10 – 19; tel. 051 279611″

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Il compleanno regale.

Oggi è il suo compleanno, 90 anni portati benissimo, ancora saldamente in sella (ai suoi cavalli e al suo Paese). Filatelia e Storia mi fornisce questo bellissimo ed elegante ritratto su un foglietto del Gambia, emesso nel 1993 in occasione del 40° anniversario della sua incoronazione.

Auguri, Grande Mito, Grande Donna!!!BB Elizabeth

 

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Dante a Loiano!

Segnalo una bella iniziativa a Loiano: la lectura Dantis che si terrà tra sabato 14 e domenica 15 novembre. Se avete voglia di cimentarvi nella lettura pubblica o anche solo di assistere chiamate la Biblioteca di Loiano ed informatevi!

Dante a Loiano!

Dante a Loiano!

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Gli Zuccherini Bolognesi di Monghidoro!

Zuccherini

“Ecco la ricetta degli zuccherini bolognesi, originari di Monghidoro, un piccolo paese dell’Appennino, possono essere realizzati di piccole o grandi dimensioni a seconda dei gusti.

Gli Ingredienti:
– 500g di farina
– 100g olio di girasole
– 200g zucchero
– 3 uova
– 1 cucchiaio di semi di anice
– 1 bustina di lievito per dolci
– 1 pizzico di sale

Per la glassa:
– 150 ml di liquore all’anice
– 300g zucchero
– 30g di farina

Setacciare inizialmente la farina ed il lievito e sistemarli a fontana in una terrina, nel buco centrale adagiare le uova con lo zucchero, precedentemente sbattute e trasformate in un composto spumoso, aggiungendo inoltre l’olio e un pizzico di sale. Impastare con cura, sino ad ottenere un impasto omogeneo e compatto, e solo alla fine incorporare i semi di anice.

Su un tagliere ben infarinato arrotolare un pezzo di pasta con le mani, formando dei piccoli cordoncini del diametro di circa 2 o 3 cm, formare delle ciambelle ed inciderli tutti intorno con un coltello.
Imburrare una teglia, oppure utilizzare la carta forno, adagiare i biscotti ed infornare a 170° per circa 15 minuti.

Nel frattempo sarà necessario preparare la glassa in una casseruola piuttosto larga, incorporando lo zucchero, il liquore e la farina e portando il tutto ad ebollizione, fino alla formazione di un composto bianco e denso. Una volta pronta sia la glassa che i biscotti, spegnere il fuoco e tuffare gli zuccherini nella casseruola permettendo alla glassa di ricoprirli per bene.
Dopodiché metterli ad asciugare su un foglio di carta forno, avendo cura di sistemarli distanziati.

Consumarli dopo un giorno, quando la glassa sarà ben indurita, se riposti in un contenitore chiuso conserveranno la loro fragranza per circa un mese.( da zuccherini.it)”

E i nostri fornai (Lipparini Gamberini, Salomoni, Calzolari) sanno coniugare al meglio giusta ricetta e gusto, provateli!

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La posa della croce sull’Alpe di Monghidoro

Dal sito degli amici di OltrAlpe: “All’inizio degli anni ’60 del secolo scorso, Giuseppe Monti detto Gaggio, si mise a capo di un gruppo di volonterosi con l’intento di erigere una nuova croce sull’Alpe. Si unirono quindi a lui Miglio d’la Stre con suo figlio Lampadina, Ugo Schela, Tonino Lanzoni, Toni Monari con suo figlio Renzo, Anselmo Bruzzi, Predo fratello di Gaggio e tanti altri. Miglio e Lampadina, con una piccola ruspa, aprirono una pista che diventò poi l’attuale strada per arrivare alla sommità dell’Alpe, per trasportare i materiali ed erigere la croce. Ultimato questo lavoro, decisero di captare le sorgenti e rendere possibile il prelievo dell’acqua ai visitatori dell’Alpe. Il lavoro si rivelò particolarmente impegnativo, in quanto all’epoca non vi erano piste per il passaggio di mezzi meccanici. Queste opere crearono interesse verso l’Alpe. Si iniziò a parlare dell’Alpe e cominciarono le prime escursioni da parte dei Monghidoresi. Tanti altri si impegnarono, ne abbiamo elencato solo alcuni ma il ringraziamento di Oltr’Alpe va comunque a tutti. Un ricordo anche per l’amico Carlo Calzolari Mazzi per i consigli e l’assistenza.”

Qui il video La croce sull’Alpe – 12 settembre 1962

La Croce dell'Alpe, foto di Giulia Monti

La Croce dell’Alpe, foto di Giulia Monti

Foto di Giulia Monti

Foto di Giulia Monti

Foto di Giulia Monti

Foto di Giulia Monti

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Per coppie romantiche

Coppia

Coppia

In questa serie della Disney (che è in Filatelia e Storia) trovate i francobolli che illustrano questo post. Antica Frontiera è il posto dove vorresti essere col tuo partner per trascorrere giornate romantiche…

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Caldooo! Consigli di Angela Benni erborista

Angela è un bel punto di riferimento per la medicina naturale a Monghidoro. Dispensa consigli e rimedi con competenza e gentilezza. Io l’adoro! In questa nota parla brevemente di un problema comune a molte donne:

Meliloto

Meliloto

“Quando si verifica il gonfiore alle gambe è sempre un campanello di allarme che segnala ritenzione idrica o un problema circolatorio, associato spesso alla cellulite.

Nella stagione calda spesso questi disturbi peggiorano ma alcuni piccoli rimedi possono dare un enorme sollievo al problema.
La fitoterapia mette a disposizione meliloto, ippocastano e centella che si possono trovare sotto forma di tintura madre, o presenti nei drenanti, già pronti da diluire in un litro di acqua e bere durante il giorno.
Dal punto di vista alimentare anche la cipolla , consumata cruda, è un ottimo drenante, che può sgonfiare piedi , caviglie e gambe.
Anche il sale rosa himalayano, non raffinato e quindi ricco di sali minerali importanti per il metabolismo come potassio, magnesio e manganese, ha un ‘azione sgonfiante sulle gambe.
La vitamina C , che contribuisce alla formazione del  collagene, è utile per prevenire le vene varicose. Quindi è importante inserire nella propria dieta alimenti che la contengono, come kiwi, carote, agrumi o peperoni, frutte e verdura di colore rosso, giallo e arancione.
Massaggi fatti con mix di oli essenziali di rosmarino, ginepro, e limone, sono estremamente efficaci per il gonfiore alle gambe se fatti partendo dalla caviglia in su.
A disposizione da me tutti i rimedi erboristici menzionati e di più!”
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