501 anni fa: il 22 febbraio 1512 muore a Siviglia il navigatore, esploratore e cartografo italiano Amerigo Vespucci

Amerigo VespucciE’ la spedizione di Amerigo Vespucci (1454-1512), nei primi anni del 1500, a togliere ogni dubbio sulle «scoperte» d’oltre Oceano: non terre asiatiche, ma un «altro mondo».
Inviato nel 1490 dai Medici a Siviglia, presso un’agenzia di navigazione, iniziò la sua attività di navigatore tra il 1497 e il 1504, anno in cui fu assunto in Spagna come esperto presso la Casa de Contrataciòn. Nel 1508, assunta la cittadinanza spagnola, fu nominato piloto mayor (esaminatore dei capitani che aspiravano a navigazioni d’oltremare e curatore della carta ufficiale delle nuove terre). Vespucci compì un viaggio fra il maggio 1499 e il giugno 1500, su una nave spagnola al comando di Alonso de Ojeda. La spedizione era diretta ad Haiti, ma Vespucci prese una rotta autonoma: con due navi si diresse a sud, scoprì le foci del Rio delle Amazzoni e proseguì lungo le coste del Brasile fino al capo de la Consolaciòn. Quindi raggiunse Trinidad e si ricongiunse con Ojeda ad Haiti. Egli ritenne di aver costeggiato l’estrema penisola orientale dell’Asia, varcata la quale pensava di raggiungere l’oceano Indiano. Tornato in Spagna nel 1500, entrò in conflitto con il governo spagnolo e passò al servizio del Portogallo. È dunque sotto le insegne portoghesi che compì la seconda e più importante spedizione. Partito da Lisbona il 13 maggio 1501, attraversò l’oceano in direzione sud-ovest, raggiunse le coste brasiliane e scoprì la baia detta «Rio de Janeiro» (gennaio 1502); quindi navigò fino al Rio de La Plata, del quale Vespucci fu il primo scopritore, e in rapida corsa procedette lungo le coste della Patagonia fino a un punto imprecisato. Rientrò a Lisbona il 22 luglio 1502. I risultati della navigazione fecero scalpore; si radicò in tutti gli studiosi, a cominciare dallo stesso Vespucci, la convinzione che la lunghissima costa non appartenesse all’Asia (come ancora si riteneva 10 anni dopo i viaggi di Colombo), ma fosse quella di un continente fino ad allora sconosciuto di un «Nuovo mondo». Per esso il geografo Martin Waldseemüller propose il nome di «America», dallo scopritore Amerigo. In seguito Vespucci tornò al servizio della Spagna.

Se volete approfondire le scoperte geografiche di Amerigo Vespucci potete farlo sfogliando le pagine del 6° volume de La Storia – Dalla crisi del Trecento all’espansione europea nella biblioteca dell’Antica Frontiera.

Amerigo VespucciWikipedia: Amerigo Vespucci was an Italian explorer, financier, navigator and cartographer who first demonstrated that Brazil and the West Indies did not represent Asia’s eastern outskirts as initially conjectured from Columbus’ voyages, but instead constituted an entirely separate landmass hitherto unknown to Afro-Eurasians.

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