207 anni fa: il 21 ottobre 1805, durante la vittoriosa battaglia di Trafalgar, viene ucciso da un cecchino francese l’ammiraglio britannico Horatio Nelson

Nelson ritratto da Lemuel Abbott

L’ammiraglio inglese Horatio Nelson (1758-1805) fin dalla giovinezza prese parte a lontane spedizioni, nelle Indie occidentali e orientali e nell’Artico. La sua carriera fu molto rapida e a 21 anni già comandava una fregata.
Combatté con la flotta inglese durante la guerra d’Indipendenza americana, ma non ebbe modo di distinguersi particolarmente. Durante la guerra della prima coalizione (1793-1795) fu mandato nel Mediterraneo.
Nelson fu al comando dell’ammiraglio Jervis con i gradi di commodoro negli anni in cui la flotta britannica non seppe impedire l’invasione dell’Italia da parte di Napoleone. In seguito Nelson fu messo a capo della flotta britannica. Napoleone, contando sulla superiorità della sua flotta nel Mediterraneo, intraprese la lontana spedizione d’Egitto. Ma partito il 17 maggio 1798 da Tolone, fu inseguito da Nelson; alcuni mesi più tardi, mentre Napoleone conquistava l’Egitto, l’ammiraglio inglese infliggeva alla flotta francese ad Abukir una durissima sconfitta che impedì a Napoleone la progettata spedizione contro la Turchia.
Tutte le vittorie ottenute dai Francesi erano annullate, e Napoleone dovette preoccuparsi di tornare in Francia per respingere la minaccia delle potenze europee a cui proprio Abukir aveva ridato la forza di unirsi nella seconda coalizione antifrancese (1799-1800). Nelson si recò quindi a Napoli (1799), appoggiando la partecipazione di quel regno alla guerra antifrancese. Non poté, tuttavia, impedire che i Francesi, dopo l’effimera avanzata napoletana oltre Roma, avanzassero a loro volta fino a Napoli, proclamandovi la Repubblica, dopo aver costretto il re e la regina alla fuga in Sicilia. La Repubblica partenopea ebbe breve vita e, proclamata nel gennaio del 1799, cadde ben presto, nel giugno dello stesso anno, colpita dalla sollevazione delle masse sanfediste e dalla generale ripresa offensiva degli alleati in tutta la penisola. Nelson si servì, in tale occasione, dell’ascendente che aveva raggiunto sulla corte napoletana, rientrata nella capitale, per convincerla a violare i patti della capitolazione firmata dai patrioti prima di arrendersi e secondo cui avrebbe dovuto esser loro garantita salva la vita. Nel 1801, Nelson, che era stato nominato viceammiraglio, riuscì a convincere il comandante della flotta inglese nel Mare del Nord, sir Hyde Parker, a un’azione che poté apparire temeraria, ma che si rivelò, invece, relativamente facile: con l’attacco al porto di Copenaghen e con la distruzione della flotta danese (2 aprile 1801), egli colpì la “lega dei Neutri” in maniera gravissima e ne determinò lo scioglimento, imposto anche dalla morte dello zar Paolo.
Dopo aver passato un periodo di riposo in Inghilterra, Nelson, che aveva assunto nel frattempo il comando supremo della flotta britannica con il grado di ammiraglio, cercò dapprima di sventare il pericolo di una invasione della Gran Bretagna da parte di Napoleone, che aveva ammassato le sue truppe a Boulogne, e poi, passato nel Mediterraneo, bloccò Tolone, dove era rifugiata la flotta francese. Però Villeneuve, il comandante nemico, riuscì a sottrarsi al blocco e si recò alle Antille, costringendo Nelson a seguirlo. Gli ambienti finanziari inglesi non potevano sopportare una minaccia a quel centro del loro commercio e poteva sembrare, pertanto, che la mossa dell’ammiraglio francese fosse riuscita ad allontanare la flotta inglese dall’Europa. Improvvisamente, però, Villeneuve ritornò, forse in seguito alla notizia della nuova lega contro la Francia (la quinta coalizione, costituita a Pietrogrado l’8 aprile 1805). Nelson lo seguì di nuovo, ma in un primo momento non riuscì a mantenere il contatto con il suo avversario, che gli sfuggì, riparando nei porti della Spagna settentrionale. Quando la flotta francese riprese il mare egli decise di attaccar battaglia. Il 21 ottobre, presso Cadice, al largo del capo Trafalgar, avvenne lo scontro in cui Nelson ottenne un’altra grande vittoria, ma dove trovò anche la morte.

Se volete approfondire le imprese del grande ammiraglio inglese potete farlo sfogliando il 10° volume de La Storia – Dalle grandi rivoluzioni alla restaurazione nella biblioteca dell’Antica Frontiera.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in 19° secolo, Epoca napoleonica e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...