198 anni fa: il 4 maggio 1814 Napoleone I di Francia arriva a Portoferraio sull’Isola d’Elba, dove inizia il suo esilio

Arrivo di Napoleone all'ElbaSono le 14 di mercoledì 4 maggio 1814. Si avvicina al barcarizzo e avanza fra i membri dell’equipaggio dell’Undaunted che lo salutano sollevando le sciabole d’arrembaggio. Guarda ancora una volta la rada dominata da una ripida scogliera. Sulla banchina di Portoferraio intravede la folla, le uniformi della piccola guarnigione della capitale dell’isola d’Elba. La brezza proveniente da terra porta di tanto in tanto scoppi di voci, le note limpide di una fanfara.
D’improvviso compaiono alcune fumate bianche sui forti di Stella e Falcone, di cui ha già studiato le piante e conosce le condizioni. Le esplosioni si succedono. Tra i forti distingue qualche mulino in rovina, che domina insieme la città e il mare.
Ha pensato di stabilirsi ai Mulini. Di lì potrà cogliere qualsiasi movimento proveniente dalla terra o dal mare. Ordina di issare la bandiera del nuovo Stato sulla poppa dell’imbarcazione che lo condurrà a terra. Scende lentamente la scala del barcarizzo e mormora:
– Ecco il mio alloggio con tutte le garanzie, questa sarà l’isola del riposo.

Resta in piedi al centro della barca. Gli sembra di andare verso una delle città corse della sua infanzia, con le tipiche case con i portici e le facciate austere che s’innalzano ad anfiteatro sopra le banchine.
È a casa sua, qui.
“Ma lei, Maria Luisa, se mai un giorno potesse e volesse lasciare il continente con mio figlio, come potrebbe vivere qui?”
Scende sul molo.
Che cos’è questa mascherata? Gli presentano le chiavi della città sopra un piatto d’argento e lo invitano a mettersi sotto un baldacchino di carta dorata sormontato da api di cartone. È entrato in tutte le città gloriose che annovera l’Europa. Ha visto bruciare Mosca. È stato incoronato a Notre-Dame. E ora avanza verso l’altare di una chiesetta mentre nelle stradine la folla grida, lo acclama, i tamburi rullano e l’odore insopportabile dei detriti, delle immondizie, la puzza degli escrementi fluttua fin dentro la chiesa parrocchiale, che è appena assurta al rango di cattedrale.
Risponde a fatica all’arcivescovo Arrighi, un corso che dichiara di essere cugino dei Bonaparte.
Ha un moto d’impazienza. Desidera ritirarsi nell’hotel de Ville, dove soggiornerà. La folla rumoreggia gridando davanti all’edificio. E c’è sempre quel fetore.
Esigerà dagli abitanti che non rovescino più le loro immondizie in strada. Emanerà delle leggi affinché nell’isola s’instauri ovunque l’igiene.
“Se lei viene qui con mio figlio, dove abiterà?”
Dà disposizioni a Marchand, il suo cameriere, e a Rathery, il segretario. Vuole, comincia a spiegare ai marescialli Drouot e Chambronne, come pure a Bertrand, il gran maresciallo di palazzo …
Ma s’interrompe, ripete: – Di palazzo.
Vuole, riprende, che l’etichetta venga rispettata come alle Tuileries o a Saint-Cloud. Nominerà dei ciambellani. Bertrand si occuperà di tutti i dignitari reclutati tra le autorità dell’isola, verranno organizzati pranzi e balli con le loro mogli. Napoleone passerà in rivista la Guardia non appena sarà sbarcata. E domani, all’alba, comincerà la visita dell’isola.
Per il momento, desidera essere lasciato solo.
Scrive:

Mia buona Luisa,
sono rimasto quattro giorni in mare, ma, stante il tempo calmo, non ne ho minimamente sofferto. Sono arrivato all’isola d’Elba che è molto bella. Gli alloggi qui sono mediocri: Provvederò a una buona sistemazione entro poche settimane. Non ho notizie da parte tua: è il mio cruccio quotidiano. La mia salute è ottima. Addio, amica mia, tu sei lontana da me, ma il mio pensiero è con la mia Luisa. Un tenero bacio a mio figlio.
Tutto tuo N.

Questo brano è tratto dal libro Napoléon – L’ultimo immortale, l’ultimo dei quattro volumi che Max Gallo ha dedicato alla vita di Napoleone Bonaparte. Se volete approfondire la vita del grande condottiero potete trovare tutto quello che cercate nella biblioteca dell’Antica Frontiera.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in 19° secolo, Epoca napoleonica e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...