L’Alpe di Monghidoro diventa il Monte dei Folletti (di Loriano Amadori)

Una 'Porta dei Sogni' installata in un angolo di Monghidoro

Una ‘Porta dei Sogni’ installata in un angolo di Monghidoro

La nuova Amministrazione comunale di Monghidoro si affida al turismo per dare una spinta alla crescita economica del nostro paese. Così, le poche risorse a disposizione sono dirette in gran parte alla crescita turistica del territorio. Un primo, importante momento è stata la realizzazione di un Tavolo di lavoro al quale hanno aderito le più importanti associazioni di Monghidoro che si occupano di eventi turistici. Il Tavolo di lavoro coordinerà le loro attività, ponendosi come obiettivo il rilancio e la crescita dei numerosi eventi turistici-culturali, sagre, feste e iniziative di volontariato.
Tra questi eventi ne citiamo uno assolutamente innovativo, per quanto riguarda la montagna bolognese: “L’Alpe di Monghidoro – Il Monte dei Folletti”. È un progetto che punta alla promozione turistica di un’area estesa, in realtà, ben oltre il territorio monghidorese, coinvolgendo i comuni di San Benedetto Val di Sambro e Firenzuola, anch’essi detentori di una porzione dell’Alpe, la boscosa montagna posta al confine tra le province di Bologna e Firenze.
La novità consiste nel fatto che il motore dell’evento è un’opera letteraria che esce proprio in questi giorni in un’edizione specialissima (solo 300 copie, numerate e firmate): Il Monte dei Folletti, scritto da Giordano Berti e illustrato dal grande Tony Wolf (pseudonimo del disegnatore per l’infanzia Antonio Lupatelli). Si tratta di un romanzo fantasy per adulti e bambini ambientato sull’Alpe, montagna che sul versante monghidorese ha già visto, negli scorsi anni, un risveglio d’interesse dovuto alla costruzione del Triton’s Park, il percorso avventuroso per bambini e ragazzi, e alla riedificazione dell’Osteria del Fantorno, la ‘casa maledetta’ della quale restano alcune rovine risalenti all’epoca seicentesca. Ora, prendendo spunto dal romanzo di Berti, l’Alpe si arricchisce di una nuova attrattiva capace di coinvolgere una fascia di pubblico molto ampia, affascinata da quelle tradizioni che da sempre allietano l’infanzia: storie di gnomi, fate, folletti e spiritelli della natura.
La vendita del volume è finalizzata a finanziare una serie di eventi che prendono vita a Monghidoro tra luglio e agosto. Il primo passo consiste nell’installazione, su quattro piazzette del centro storico, di altrettante installazioni definite ‘Porte dei Sogni’, in quanto collegano il mondo reale con quello fiabesco. Ideate dall’ArtStudioLetizia (già ideatore in Piemonte di vari interventi di marketing territoriale, tra cui itinerari paesaggistici ispirati alle opere di Beppe Fenoglio e Cesare Pavese), queste strutture ospitano una finestra con una illustrazione di Tony Wolf accompagnata da un brano del romanzo Il Monte dei Folletti, dove i leggendari omini del bosco sono alle prese con alimenti che, guarda caso, sono prodotti tipici della montagna bolognese: zuccherotti, pinze alla mostarda, crostate, salumi, ciccioli, formaggi, marmellate di frutti di bosco, biscotti di castagne, pietanze della tradizione locale. Ogni ‘Porta’, inoltre, contiene uno still life degli stessi prodotti, appositamente realizzato dal fotografo Marco Ruggeri.
All’inaugurazione delle quattro Porte dei Sogni, il 29 giugno, seguono altri momenti, sempre legati alla dimensione favolistica. Alcuni bed&breakfast sono il palcoscenico di gustose ‘merende dei folletti’, nel corso delle quali Giordano Berti intrattiene gli ospiti con letture di brani del suo romanzo. Inoltre, nel corso dell’estate rimane esposta, sulla piazza centrale di Monghidoro, una grossa pietra sulla quale è dipinto l’Alpe rivisitato in chiave favolistica, cosicché i sentieri rea­ li coincidono, almeno in parte, con le tappe dell’avventura narrata ne Il Monte dei Folletti. Questa mappa diventa un ulteriore punto di riferimento nelle escursioni organizzate dall’Associazione Oltr’Alpe di Monghidoro. I prati dell’Uomo Gobbo e della Polenta, il Laghetto delle Capanne, l’Abetaia dei Ronchi, il Malpasso, il Balzo dell’Arcigno e altri luoghi ameni assumono così un fascino che va ben oltre la dimensione ambientale, ammantandosi di un’aura quasi mitica.
Altro momento di grande interesse legato a questa montagna incantata è la celebrazione, il 16 agosto, del 50° anniversario della nuova Croce dell’Alpe: un’occasione per ricordare non tanto lo sforzo fatto a suo tempo dai monghidoresi, quanto la necessità di preservare le bellezze paesaggistiche e naturalistiche dell’Alpe, consegnandole intatte alle future generazioni.

Questo articolo è tratto dal numero 42 del semestrale di storia, cultura e ambiente Savena Setta Sambro.

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