Storia e storie da Matilde di Canossa in poi (parte prima)

La Contessa Matilde ereditò dai Canossa i titoli per dominare sui vastissimi domini della famiglia, divenendo padrona di Toscana e di buona parte dell’Emilia. Per inciso, l”andare a Canossa” derivò da un episodio vero dove l’Imperatore Enrico IV andò ad umiliarsi davanti al Papa Gregorio VII proprio nel castello di Matilde e sotto la sua regia. Era successo che l’Imperatore aveva dichiarato nulla l’elezione del Papa il quale lo scomunicò.  Così facendo ogni cristiano era libero di non ubbidire all’Imperatore e, volendo, anche di farlo fuori impunemente. Enrico IV dovette così chiedere scusa al Papa e il fatto accadde nella dimora di Matilde. Un po’ di tempo dopo, l’Imperatore mosse all’assedio di uno dei possedimenti della Contessa, il castello di Monteveglio, ma vi fu sconfitto, perdendo figlio e reputazione. Tantissimi furono i montanari delle terre bolognesi di Matilde accorsi a difendere il castello, avendo interpretato il gesto come un affronto al loro territorio. Il successivo Imperatore nominò suo vicario per l’alta Italia proprio Matilde che però morì poco dopo, cosa che fu “festeggiata” da Bologna che approfittò per cacciare tutti gli uomini e le famiglie legate all’Imperatore. La città dichiarò l’autonomia amministrativa ed Enrico V fece buon viso a cattivo gioco confermandola e perdonando la ribellione avvenuta durante il vuoto di potere verificatosi con la morte del suo vicario. Per i feudatari della montagna però l’Imperatore era la sicurezza del potere da loro esercitato e quindi non si unirono al coro, anzi temevano molto la spinta alla “libertas” di quei guelfi dei popolani. Da queste parti i dominatori erano gli Ubaldini, i Signori del Mugello di probabile origine longobarda, che dalla Toscana arrivavano oltre il passo della Futa fino a Monghidoro e Loiano. I loro territori erano posizionati strategicamente intorno a passi e crinali, ricevendone copiose tasse derivanti da diritti di  “passagium” e “pedagium”. La “curie Mongodoris” rappresentò per gli Ubaldini il più importante e organizzato centro amministrativo del loro territorio settentrionale. Monghidoro divenne anche, con la fondazione nel XII secolo della chiesa di Santa Maria  che aveva giurisdizione su Pietramala e Cavrenno,  un importantissimo centro religioso, a cui era particolarmente attaccato il ramo loianese degli Ubaldini. Segue….

Fonti:  Gli Ubaldini del Mugello nella montagna oggi bolognese del Medioevo di Renzo Zagnoni; Storia & storie della montagna bolognese di Tiziano Costa; Immagine da Wikipedia

 

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