142 anni fa: il 10 aprile 1870 nasce il politico e rivoluzionario russo Lenin

Formatosi negli ambienti rivoluzionari populisti, Vladimir Il’ic Ul’janov aderisce al marxismo verso la metà degli anni Novanta (era nato nel 1870) a contatto con i circoli operai di Pietroburgo. Confinato in Siberia nel 1897 ed esiliato tre anni dopo, fonda a Monaco il giornale “Iskra” (Scintilla), con cui inizia a muoversi fra le diverse correnti del Partito operaio socialdemocratico russo, nato nel 1898. Fautore di un partito d’avanguardia disciplinato, formato da soli militanti rivoluzionari, Lenin si pone nel 1903 alla testa della frazione bolscevica, che conquista la maggioranza nel Congresso di Bruxelles e Londra. Nel Congresso della II Internazionale del 1907, Lenin propone, insieme a Rosa Luxemburg, una risoluzione per trasformare una possibile guerra imperialista in lotta rivoluzionaria contro il capitalismo.
Allo scoppio del primo conflitto mondiale si prodiga, in Svizzera, per organizzare le tendenze internazionaliste interne ai partiti socialisti europei, dando un contributo fondamentale all’istituzione delle conferenze di Zimmerwald (1915) e Kienthal (1916). Scoppiata la rivoluzione di febbraio, Lenin raggiunge la Russia nell’aprile 1917, riuscendo ad imporre al partito, con le Lettere da lontano e poi con le Tesi d’aprile, la strategia rivoluzionaria che condurrà alla vittoria dell’Ottobre.
Il ruolo di Lenin nella rivoluzione russa non è solo quello di un leader capace, di un dirigente autorevole, di un capo dotato di grande seguito e carisma. E’ grazie alle sue doti di tenacia, capacità organizzativa, abilità nel governare la piccola ma litigiosa dirigenza bolscevica, che Lenin riesce a imporsi nei momenti decisivi pur trovandosi spesso in minoranza. Le decisioni di porre la rivoluzione socialista all’ordine del giorno, di dare vita a un’insurrezione condotta dal solo Partito bolscevico, di mantenere il potere sotto il controllo esclusivo di questo, di accettare un trattato di pace umiliante e svantaggioso ma necessario, vengono accolte dal partito dopo essere sempre state in minoranza. Senza Lenin il Partito bolscevico avrebbe fiancheggiato la rivoluzione, ma difficilmente se ne sarebbe impadronito, sottomettendola al proprio potere.

Se volete approfondire la biografia di Lenin potete farlo sfogliando le pagine del libro Storia illustrata del comunismo nella biblioteca dell’Antica Frontiera.

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