151 anni fa: il 27 marzo 1861 a Torino, dopo un discorso alla Camera di Cavour, viene proclamata Roma capitale d’Italia

Rimane a persuadere il pontefice che la Chiesa può essere indipendente, perdendo il potere temporale. Ma qui mi pare che, quando noi ci presentiamo al pontefice, e gli diciamo: santo padre, il potere temporale per voi non è più garanzia d’indipendenza; rinunziate ad esso, e noi vi daremo quella libertà che avete invano chiesta da tre secoli a tutte le grandi potenze cattoliche; di questa libertà voi avete cercato strapparne alcune porzioni per mezzo di concordati, con cui voi, o santo padre, eravate costretto a concedere in compenso dei privilegi, anzi peggio che dei privilegi, a concedere l’uso delle armi spirituali alle potenze temporali che vi accordavano un po’ di libertà; ebbene, quello che voi non avete mai potuto ottenere da quelle potenze, che si vantavano di essere i vostri alleati e vostri figli divoti, noi veniamo ad offrirvelo in tutta la sua pienezza; noi siamo pronti a proclamare nell’Italia questo gran principio: libera Chiesa in libero Stato.

Camillo Benso di Cavour, dal Discorso del 27 marzo 1861 alla Camera dei deputati.

Se volete approfondire potete farlo sfogliando le pagine del 18° volume de La Storia d’Italia – L’Italia unita: da Cavour a Crispi nella biblioteca dell’Antica Frontiera,

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